PAROLE E CINEMA 2019 - Pentedattilo Film Festival

Search
Vai ai contenuti

Menu principale:

PAROLE E CINEMA 2019

IL FESTIVAL > EDIZIONE 2019
 
SABATO 21 SETTEMBRE ORE 18.00 - BIBLIOTECA DELLE DONNE
PENTEDATTILO

Presentazione:
Calabria d’autore
 a cura di Gabriella Kuruvilla
 
collana “Città d’autore”, Morellini Editore
 
 
Con racconti di
Ivan Arillotta, Emmanuele Bianco, Angela Bubba, Giada Diano, Vins Gallico, Mimmo Gangemi, Gabriella Kuruvilla,
Massimo Laganà, Emanuele Milasi, Gianfrancesco Turano
 
 
 
L’antologia raccoglie dieci racconti di autori locali (e non) legati per diverse ragioni a alla Calabria:
Ivan Arillotta, Emmanuele Bianco, Angela Bubba, Giada Diano, Vins Gallico, Mimmo Gangemi, Gabriella Kuruvilla, Massimo Laganà, Emanuele Milasi, Gianfrancesco Turano.
 
 
Calabria bella e dannata: un cliché, forse; uno stato d’animo, sicuramente. Realtà geografica e metafisica, questa regione in fondo allo stivale sembra un ossimoro vivente: indolente e indomita, apatica e passionale, docile e faticosa, abbandonata e rimpianta, amata e maledetta.
 
Tra apici di poesia e abissi di illegalità, viene bagnata e divisa da due mari: il Tirreno su cui scendono le montagne e lo Ionio invaso da distese di sabbia. Metafora perfetta di una tensione autodistruttiva, è terra di passaggio, dominata e mai posseduta, stretta tra la Magna Grecia e i Borboni. Frammentata in cinque province e deturpata dalla ’ndrangheta, appare condannata al sottosviluppo e costretta a esportare le sue migliori intelligenze. Nonostante questo, rimane capace di slanci e fremiti vitalissimi.
 
Di tutto ciò, e di altro, parlano i dieci racconti di questa antologia curata dalla scrittrice e pittrice Gabriella Kuruvilla e nata da un’idea del calabrese doc Massimo Laganà. Ai loro testi si affiancano quelli di altri otto scrittori, che di questa regione sono originari. Le loro storie ci conducono alla scoperta geografica ed emotiva di una complessa e contraddittoria terra: tra l’illusione della Fata Morgana e l’affiliazione alle logge massoniche; i fantasmi del borgo di Pentadattilo e la scoperta dell’amore in un paesino della Sila; una città distrutta dal sisma e una costa erosa dal mare; il mondo delle gelsominaie calabresi e un particolare sequestro in Aspromonte; il Lungomare di Reggio e una morte tra gli ulivi della piana. Ne esce così un affresco a più voci, e più stili, che di questo territorio restituisce ombre e luci, malinconie e speranze, incubi e sogni: la sua realtà ma, anche, tutta la sua magia.
 

 
Gli autori presenti al Pentedattilo Film Festival:

 
 
Mimmo Gangemi (Domenico Gangemi) è nato a Santa Cristina d’Aspromonte nel 1950 e risiede a Palmi. È ingegnere civile e ingegnere clinico. Ha pubblicato diversi romanzi, alcuni dei quali vincitori di premi letterari: Un anno d’Aspromonte (Rubbettino, 1995), romanzo d’esordio di cui nel 2014 esce una riscrittura, Il prezzo della carne (Rubbettino); Quell’acre odore di aglio (REM, 1998), riscritto e pubblicato da Bompiani nel 2015 col titolo Un acre odore di aglio; Pietre nel levante (So.Se.d, 2001); Il passo del cordaio (Il Sole 24 Ore, 2002); ’25 nero (Pellegrini Editore, 2004); la trilogia Il giudice meschino (Einaudi, 2009, vincitore del Premio selezione Bancarella 2010), Il patto del giudice (Garzanti, 2013) e La verità del giudice meschino (Garzanti, 2015); La signora di Ellis Island (Einaudi, 2011). Collabora con varie testate e, dal gennaio 2010, è commentatore/editorialista per “La Stampa”. Tiene la rubrica Il racconto su «Calabria on Web» e cura il sito telematico del Consiglio regionale. È componente della giuria del Premio letterario Tropea e del Premio Giuseppe Berto. Ha lavorato come sceneggiatore, per la televisione e il teatro.  



 
Ivan Arillotta è nato nel 1972 a Reggio Calabria, dove attualmente vive, nonostante le apparenze (di solito, seduto su una panchina, viene scambiato per una statua di cera). Insegna filosofia e trascorre la maggior parte del suo tempo a risolvere problemi che nessuno ha mai risolto e, soprattutto, che nessuno ha mai creato. Dirige la webzine letteraria www.unonove.org. Ha pubblicato racconti e interventi in antologie e riviste online e cartacee («Sud», «Argo», «Nazione Indiana», «Carmilla») e una raccolta di dialoghi dal titolo Comprendersi è una specie rara d’incidente (Ottolibri Edizioni, 2014). Ama i suoi alunni, il teatro, il silenzio e l’incompatibilità di queste tre cose. Ama scrivere, ma è convinto che, a parte rare eccezioni, non valga la pena d’insozzare fogli con le sue storie. Ogni tanto produce aforismi che sono certamente più noti di lui. Ama Beckett, Wittgenstein, Sartre e Camus sopra tutti, a parte una donna, più viva di questi signori. Non morirà saggio: piuttosto, non morirà affatto.



 
Emanuele Milasi, zio di dodici nipoti, nasce a Reggio Calabria nel 1984. Si è laureato in Scienze della Comunicazione a Siena e ha conseguito il Master biennale in Scrittura e Storytelling presso la Scuola Holden. Nel 2013 è stato selezionato dal Dipartimento della Gioventù – Governo Italiano per frequentare un corso di specializzazione professionale in Cinema e New Media alla UCLA – University of California Los Angeles. È sceneggiatore del documentario Made in Italy, per la regia di Valentina Be, che nel 2016 ha inaugurato in Italia il canale televisivo Fox Life. È autore di videoclip, pubblicità e documentari come Gramsci 44, uscito al cinema nel 2016. È sceneggiatore di numerosi cortometraggi, fra cui The Barefoot Humanity e The Angry Men, entrambi per la regia di Americo Melchionda, con i quali vince numerosi premi internazionali. Attualmente sta scrivendo per Mommotty Produzioni un film di animazione. Dal 2006 è direttore artistico del Pentedattilo Film Festival – festival internazionale di cortometraggi.

I racconti verranno letti dagli attori: Maria Milasi, Americo Melchionda, Letizia Trunfio
 
Torna ai contenuti | Torna al menu